domenica 19 giugno 2011

ARCHEOLOGIA SARDA: VISITA ALLA TOMBA DEI GIGANTI IMBERTIGHE - BORORE

Prospetto frontale


La tomba di Imbertighe fu descritta dal Lamarmora nel suo Voyage, nel 1840,  egli notava che l'emiciclo, invece di essere formato da pietre separate, si componesse di un muro fatto da due file di pietre unite senza cemento e messe in tre strati sovrapposti. Osservava, inoltre, che le pietre che allora  ricoprivano ancora la camera tombale poggiavano su un muro sotterraneo molto basso e non su ortostati. Del Lamarora si conserva ancora il disegno del prospetto, nel quale è visibile sullo sfondo la stele spezzata della TdG di Sa Pedra Longa o Sa Figu, oggi ancora visibile anche se coperta dalla vegetazione


In Monumenti primitivi della Sardegna, del 1901, il Pinza definiva la stele di Imbertighe il più bel prospetto di tomba dei giganti presente nell’Isola, nonostante  ai suoi tempi il sepolcro avesse subito numerosi guasti.
Nel 1908, D. Mackenzie , divenuto in seguito il più valente collaboratore  ell'Evans negli scavi di Cnosso, presentò le belle foto che P. Mackey scattò alla stele di Imbertighe con nuove planimetrie. Mackenzie scriveva che della tomba rimanevano solo il semicerchio frontale e il gran lastrone dove si apriva la porta.


Stele


È possibile, in base al rilevamento pubblicato dal Mackenzie, ricostruire le dimensioni della tomba: un corpo tombale di m 11,50, una camera funeraria lunga m 9,00 e larga m 1,00 e un emiciclo con una corda di 10/11 metri e una freccia di m 5,40.


Retro della stele


Veduta laterale

        

La bella stele monolitica di forma semiellittica posta al centro dell’esedra ha un’ altezza pari a m 3,65, presenta la consueta cornice in rilievo che si interrompe a 88 cm dal piano di campagna.
Il prospetto di questa stele risulta diviso in tre parti, quella più liscia e robusta posta alla base,  il riquadro mediano di forma trapezoidale e infine la lunetta superiore separata dal riquadro mediano tramite un listello trasversale.


Portello posto alla base della stele

Riquadro mediano
Lunetta superiore

















Per arrivare alla Tomba dei Giganti di Imbertighe da Cagliari percorre la s.s. 131 fino al bivio per Borore al km. 135, percorrere per circa 300 m la strada provinciale 66 per Sedilo, infine svoltare a destra in una stradina asfaltata che passa sotto la superstrada percorrendola finché sarà visibile la tomba sulla destra e il nuraghe sulla sinistra.



Fabrizio e Giovanna


Le notizie sono tratte da Alberto Moravetti, Ricerche archeologiche nel Marghine-Planargia, Vol. I

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